Il mondo a Gigliopoli, grazie al progetto promosso da Intercultura

Lo scorso venerdì 15 aprile, Gigliopoli è stato luogo di incontri speciali. La Città dei bambini spensierati, infatti, ha ospitato ragazzi provenienti da tutto il mondo che, la scorsa settimana a Milazzo e Messina, sono stati protagonisti di due scambi culturali, grazie al progetto promosso da Intercultura ONLUS. L’Istituto Linguistico, Classico e Scientifico di Milazzo ha accolto una scuola olandese, grazie all’ospitalità di famiglie milazzesi. A settembre, invece, sarà la volta degli italiani che andranno in Olanda. A Messina, sono stati ben nove i ragazzi stranieri provenienti da altrettanti Paesi del mondo, ospiti della Città, i quali hanno partecipato a degli incontri, potendo fare tesoro sia delle esperienze vissute in alcune scuole che negli incontro dediti alla conoscenza del territorio.

Venerdì scorso, la cena sociale a Gigliopoli è stata la giusta occasione per permettere ai ragazzi di godere del verde siculo e della natura di Capo Milazzo, saggiando l’ospitalità e l’affetto del popolo gigliopolano. Un incontro fortemente voluto sia dalla Segretaria della Fondazione Barone G. Lucifero, Dott.ssa Lucia Lombardo, che dalla Presidente di Intercultura Milazzo, Dott.ssa Eleonora Russo  e dalla Prof.ssa Caterina Nicosia, Preside dell’I.I.S. “G.B. Impallomeni” di Milazzo.

L’incontro è stato presenziato anche dai rappresentanti dell’Associazione “Il Giglio” e da altri volontari di Intercultura, tra i quali la Dott.ssa Francesca Alviero, responsabile dei soggiorni all’estero per il centro locale di Messina Intercultura, che ha posto l’accento sulle modalità di cambiamento della formazione interculturale dei ragazzi. “E’ una tale full immersion per un ragazzo che vive questa esperienza, che alla fine il suo modo di essere inevitabilmente sarà influenzato. Un modo di crescere alternativo e stimolante, che fa della diversità una risorsa.” A fare da eco al suo pensiero, le parole della Presidente Russo che ci ha spiegato che in Sicilia e Calabria Sud sono 16 i centri Intercultura  su 152 italiani. In provincia, i volontari che accolgono i ragazzi fanno capo ai centri di Milazzo, Messina e Patti.

Olandesi, turchi, finlandesi, messicani, brasiliani, cileni, paraguaiani, indonesiani, cinesi e tailandesi, oltre che siciliani , si sono ritrovati nelle verdi distese gigliopolane, dove, da sempre, si fa tesoro della diversità esaltandone le mille sfaccettature.

Estremamente soddisfatta dell’andamento del progetto, si è mostrata anche la Prof.ssa Caterina Nicosia,  che ha accettato di buon grado la proposta avanzata da Intercultura. Il desiderio di ampliare gli orizzonti delle esperienze di ciascun ragazzo è sempre stato tra i pensieri della Preside che, già negli anni precedenti ha avuto modo di fare questa esperienza, seppur in piccolo. “Quest’anno, fortemente, abbiamo voluto che la scuola si avviasse fattivamente ad una percentuale più alta di scambi culturali. Chiaramente, il sogno dell’Istituto sarebbe quello di arrivare ad effettuare scambi per circa il 90/95% degli iscritti. Questa sarebbe un’ottima soluzione di crescita, grazie alla quale verrebbero abbattuti i costi ed i ragazzi verrebbero seguiti da un’Associazione, dalle scuole, dalle famiglie preposte ad accogliere. Questa è la possibilità di un reale ampliamento di formazione, usi e costumi. Si parla di cultura con “C” maiuscola, perchè solo vivendo la vita degli altri popoli è possibile comprendere al meglio il fratello del Paese lontano. Inoltre,  – ha continuato la Nicosia – un dato da non sottovalutare riguarda il nostro territorio che ha reso questi ragazzi davvero entusiasta. Questo, infatti, potrebbe essere anche un buon progetto da altri punti di vista indiretti, pensando, ad esempio, allo sviluppo del turismo di Milazzo che può auspicare ad essere di alto livello“. Una simbiosi tra la scuola e Intercultura per un alto ideale di formazione degli studenti come persona. “Siamo in momento particolare dell’Europa – ha riflettuto la Prof.ssa Caterina Nicosia – e per questo auspico che queste esperienze possano anche far riflettere sulle opere dei nostri padri che si sono battuti per una Europa unita che ha visto la luce proprio a Messina, luogo in cui si è firmato il trattato che ha istituito la CEE.”

Una formazione che faccia della persona un contenitore di idee, filosofie, conoscenze derivanti da diverse culture e utilizzate al meglio: “Prendere dagli altri ciò che io non ho, donando a loro un pezzetto di me” – questo flusso di energie racchiude in sé il senso del progetto portato avanti dall’Impallomeni insieme ad Intercultura.

Intercultura è una ONLUS che “promuove e organizza scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno circa 1800 ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero ed accogliendo nel nostro paese un migliaio di giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. – come è spiegato sul sito ufficiale – Inoltre,  Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per Presidi, insegnanti, volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo.”

L’Associazione rappresenta in Italia l’AFS (AFS Intercultural Programs) e l’EFIL (European Federation for Intercultural Learning). Grazie a queste affiliazioni, ha statuto consultivo all’UNESCO e al Consiglio d’Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea, oltre ad avere rapporti con i nostri Ministeri degli Esteri, della Pubblica Istruzione e della Solidarietà Sociale.

Si tratta di una realtà davvero bella che porta in serbo ideali per una società perfettibile, nella quale abbattere i pregiudizi è facile, perchè in ogni parte del mondo i ragazzi si comprendono allo stesso modo tra di loro, abbassando ogni barriera. – ha osservato la Dott.ssa Lucia Lombardo della Fondazione Barone “G. Lucifero” che conosce bene l’Intercultura ONLUS ed il loro modo di operare – Si tratta di un metodo di formazione efficace, sicuro ed estremamente gratificante, oltre che alla portata della società in cui viviamo.

Anche questa volta, Gigliopoli ha voluto ricalcare i suoi ideali, praticando l’accoglienza, la gentilezza e cercando di far emergere al meglio un concetto semplice: per abbattere un pregiudizio non è necessario niente di più che un sorriso.

 

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